Riconoscere e identificare le divergenze rialziste e ribassiste

Alle divergenze ci siamo riferiti spesso nei capitoli precedenti, lasciando sempre in sospeso questo tema che è, a mio parere, una delle competenze più importanti fra tutte quelle che un trader deve acquisire; imparare a riconoscere le divergenze (indipendentemente che siano rialziste o ribassiste) è fondamentale per una buona operatività, posto che in ogni caso che la nostra operatività non può e non deve mai fondarsi su un solo strumento ma deve essere il risultato di un’analisi completa della criptovaluta su cui andiamo ad operare. Se ci basassimo solo su un unico strumento finiremmo inevitabilmente vittime dei falsi segnali, per cui ricordiamoci sempre di fare delle analisi complete prima di aprire le nostre posizioni

Divergenze bullish e divergenze bearish

Dal momento che io non sono un professionista ma un autodidatta quello che mi preme in particolar modo in questa sede non è utilizzare una terminologia impeccabile ma riuscire a spiegare nella maniera più semplice possibile concetti che se usassi la corretta terminologia diverrebbero sensibilmente più pesanti da digerire per un neofita. Prima di tutto, come sempre, quindi, diamo alcune piccole definizioni che sono fondamentali per iniziare a comprendere ciò di cui stiamo parlando. Definiamo quindi divergenza la discrepanza che possiamo osservare tra il movimento del prezzo sul grafico e quello di un indicatore e/o un oscillatore. Più specificatamente distinguiamo le divergenze ribassiste da quelle ribassiste; a seguire una piccola regola facile da ricordare

  1. Divergenze bullish: si riconoscono analizzando i minimi
  2. Divergenze bearish: si riconoscono analizzando i massimi

Divergenze regolari: rialziste e ribassiste

Quella mostrata nella figura è una classica divergenza bullish (regolare); come puoi osservare il prezzo sul grafico cala mente il MACD invece sale. Tracciando una linea retta sia sul grafico che sul macd che unisce i due minimi (evidenziata in verde nella figura) possiamo facilmente notare che mentre la retta tracciata sul grafico dei prezzi è discendente quella sul MACD è ascendente; da qui il nome “divergenza”. Facile no?

Qui invece osserviamo una divergenza ribassista (sempre regolare); concettualmente è la stessa cosa solo che questa volta tracceremo la nostra retta per unire i massimi. Come puoi osservare mentre la retta che unisce i due massimi sul grafico del prezzo è ancora ascendente quella che unisce i due picchi sul MACD è discendente; questo quindi ci segnala che il prezzo è destinato anch’esso ad andare giù.

Divergenze nascoste: bullish e bearish

Quando ho iniziato a fare trading per me riuscire a comprendere cosa fosse una divergenza nascosta è stato molto arduo; da quello che posso vedere in giro sui social è una cosa comune. Per questo ricorda sempre la regola con cui abbiamo aperto questo post “analisi dei massimi per le divergenze ribassiste, analisi dei minimi per quelle rialziste”
Nel grafico è mostrata una classica divergenza nascosta di tipo bullish, come puoi vedere è l’esatto contrario di una divergenza regolare, quindi questa volta è la retta che unisce i minimi sul prezzo ad essere ascendente, mentre quella che unisce i minimi sul MACD è discendente. Attenti quindi perché per logica un neofita tende a pensare che quello sia un segnale ribassista ed invece no, si tratta di un segnale bullish. Lo ripeto ancora “l’analisi dei minimi per le divergenze bullish, l’analisi dei massimi per quelle bearish”; ricordati sempre questa regola e non avrai difficoltà a riconoscere le divergenze nascoste. Per quanto riguarda le divergenze nascoste bearish non ci dovrebbe essere bisogno di spiegarle, sono anch’esse l’esatto contrario di quelle regolari. Se non hai capito questo passaggio, se hai bisogno che ti alleghi un grafico per capire cos’è una divergenza ribassista nascosta allora probabilmente devi rileggere questo post dall’inizio.

Conclusioni

Anche se in questo capitolo ci siamo occupati di identificare le divergenze sul MACD tutto quanto abbiamo descritto rimane valido a prescindere dall’oscillatore; è possibile identificare le divergenze anche sull’RSI, sugli oscilatori che usiamo per analizzare i volumi, in pratica su uno qualunque degli strumenti che andiamo ad utilizzare per analizzare il mercato. Come per ogni altro strumento anche le divergenze sono tanto più affidabili quanto più largo è il time frame che usiamo; una divergenza su un grafico a 1H non ha la stessa affidabilità di una divergenza su un grafico 1D. Ricordati inoltre che come tutti i segnali di trading anche le divergenze possono dare origine a falsi segnali, quindi per ridurre il rischio tenta di fare delle analisi complete usando tutti gli strumenti a tua disposizione per prevedere l’andamento del prezzo.

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