Introduzione alle medie mobili: come leggere e utilizzare correttamente l’oscillatore MACD

Il MACD è uno degli oscillatori più utilizzati nell’analisi tecnica nei mercati delle criptovalute e, a differenza del relative strength index di cui ci siamo occupati nel capitolo precedente di questo corso, possiamo costruire interamente la nostra strategia di trading intorno a questo strumento. Come al solito però prima di tutto diamo delle informazioni di carattere meramente nozionistico sul Moving Average Convergence/Divergence (da cui appunto l’acronimo MACD che possiamo tradurre in italiano come convergenza e divergenza di medie mobili); questo strumento fu ideato da Gerald Appel e basa la sua costruzione su un particolare tipo di medie mobili (quelle esponenziali). Prima di entrare nel vivo di questo post e parlare di operatività tentiamo di dare una definizione dei termini che useremo più spesso da qui in avanti

Che cos’è e come viene costruita una media mobile

Sostanzialmente una media mobile è uno strumento che in analisi tecnica utilizziamo per analizzare l’andamento dei prezzi riducendone l’effetto derivante da picchi casuali; più specificatamente esistono quattro tipi di medie mobili che qui di seguito andiamo brevemente ad elencare

  1. Media mobile semplice (SMA): detta anche media mobile aritmetica è la più semplice da calcolare ma anche la meno interessante ai fini dell’analisi tecnica perché assegna la stessa rilevanza a tutti i valori che il prezzo assume indipendentemente dal fatto che siano più o meno recenti
  2. Media mobile ponderata (WMA): risolve il limite della SMA assegnando una maggior rilevanza alle candele più recenti
  3. Media mobile esponenziale (EMA): è quella che viene utilizzata nella costruzione del MACD, assegna un valore esponenzialmente crescete ai valori di prezzo più recenti
  4. Media mobile adattiva: introduce l’analisi dei volumi nel calcolo della media mobile

Ci occuperemo meglio delle medie mobili (in particolare esponenziali) in uno dei prossimi capitoli per adesso limitiamoci ad allegare un’immagine che ci permetta di comprendere meglio di cosa stiamo parlando

Come possiamo facilmente intuire dalla figura la media mobile (tracciata in rosso) riconoscere l’andamento di un trend osservando una media mobile diventa visivamente molto più semplice che non semplicemente osservando l’andamento delle barre sul grafico

Il MACD nella strategia di trading

Il MACD esprime graficamente l’andamento di due medie mobili esponenziali (anche se per la sua costruzione ne vengono usate tre, ma questa è accademia per cui la lasciamo agli studenti di statistica); una media mobile esponenziale più veloce a 12 periodi (ogni punto viene tracciato in rapporto ai prezzi delle ultime 12 candele) e una media mobile esponenziale più lenta a 26 periodi.
Vediamo una figura per capire di cosa stiamo parlando

Osservando la figura possiamo notare una linea blu (media mobile esponenziale a12 periodi) e una linea rossa (media mobile esponenziale a 26 periodi) e capiamo subito come la prima sia più sensibile alle variazioni di prezzo e si muova quindi più velocemente rispetto alla seconda.
Sempre nella stessa figura notiamo delle barre rosse costruite intorno a una retta orizzontale che rappresenta la linea dello zero (un po’ come se fosse una specie di asse cartesiano, nella figura l’ho evidenziata in verde per renderti più facile riconoscerla); si tratta di un istogramma costruito sulla base di una media mobile a 9 periodi (la terza di cui prima abbiamo omesso di parlare).

Segnali operativi per una strategia di trading costruita sul MACD

Dopo aver spiegato sommariamente cosa sia il MACD veniamo finalmente a ciò che sicuramente ti interessa di più e cioè come usare questo strumento per il trading e quali sono i segnali di acquisto e di vendita che possiamo ricavarne.

  1. Incroci delle medie mobili: sostanzialmente è facilissimo ricavare segnali di trading osservando il MACD, quando la media mobile più veloce (a 12 periodi) taglia al rialzo la media mobile più lenta (a 26 periodi) abbiamo un segnale d’acquisto, viceversa abbiamo un segnale di vendita
  2. La linea dello zero: che è per intenderci quella evidenziata in verde nella nostra figura ci permette di comprendere se il trend è rialzista o ribassista, come potete facilmente notare quando le barre dell’istogramma (rosse in figura) sono sopra la linea dello zero (verde in figura) il trend è rialzista, viceversa siamo dentro una tendenza ribassista
  3. Divergenze: a questo tipo di segnali dedicheremo un capitolo ad hoc più avanti, quindi per adesso tralasciamo questo aspetto e rimandiamo alla lettura del capitolo sull'<href=LINK CAPITOLO OTTO target=”_blank” >analisi delle divergenze

    Conclusioni

    Anche se come abbiamo detto è possibile costruire una strategia di trading profittevole usando anche solo il MACD è importante a questo punto introdurre un concetto fondamentale nel trading e cioè la raccolta dei segnali; avremo modo di approfondire meglio in un apposito capitolo, per adesso limitiamoci a dire che il trader più bravo è colui che è capace di adattarsi al mercato usando i diversi segnali per elaborare strategie duttili in base ai diversi contesti in cui va ad operare. Non sempre i segnali di acquisto e vendita che ricaviamo dal MACD sono corretti (esistono le famose trappole), per cui per ridurre il rischio nella nostra operatività quello che dobbiamo fare è accumulare più segnali (di acquisto o di vendita) e per fare questo dobbiamo padroneggiare più strumenti possibile; in presenza di una convergenza di segnali d’acquisto, quindi, il rischio di sbagliare il nostro trade si riduce in maniera importante e questo ci permette di ottimizzare il profitto. Il MACD è sicuramente uno strumento la cui conoscenza è fondamentale nel trading di criptovalute, ma per guadagnare veramente è necessario aumentare le nostre competenze per cui, nel prossimo capitolo, introdurremo un altro strumento altrettanto importante quando parliamo di analisi tecnica e di cui in questo post ci siamo occupati solo minimamente: gli incroci delle medie mobili

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