Introduzione all’analisi tecnica nel mondo delle criptovalute

L’analisi tecnica è fondamentale per iniziare a fare trading in maniera sicura; intendiamoci, questo tipo di attività da sola (se non affiancata da un’analisi dei fondamentali) non è a mio parere uno strumento sufficiente a fare un trading professionale, fondandosi solo su questo strumento diventiamo dei meri scommettitori. Detto questo occorre però dire che è vero anche il contrario, senza un minimo di infarinatura di analisi tecnica difficilmente riuscirai a fare trading sulle criptovalute massimizzando i tuoi profitti. Nei prossimi paragrafi proveremo a dare quelle informazioni basilari per comprendere cosa sia l’analisi tecnica di modo da poter passare, nei prossimi capitoli, ad illustrare in maniera dettagliata questo argomento.

Affidabilità dell’analisi tecnica

Come accennato nell’introduzione di questo articolo l’analisi tecnica, anche se molti sembrano ostinarsi a sostenere il contrario, da sola equivale grosso modo alla rabdomanzia; il fatto è che identificare un trend analizzando l’andamento storico del prezzo di una criptovaluta è abbastanza facile, prevederlo però è tutt’altra storia. A questo si aggiunga che non è nemmeno detto che due trader differenti possano ricavare la stessa interpretazione dalle rispettive analisi tecniche, questo perché contrariamente a quanto si potrebbe percepire stiamo parlando di un’attività che non è affatto scientifica ma che si fonda sull’intuito e il talento del singolo trader. Affinché l’analisi tecnica diventi effettivamente uno strumento atto ad aiutarci a massimizzare il nostro profitto è quindi necessario che sia affiancata in primis dall’analisi fondamentale (cioè la conoscenza della singola criptovaluta su cui andiamo ad operare), ed in seconda istanza dall’analisi delle notizie e dei rumors; in questo modo ci saremo dotati di tutti gli strumenti indispensabili per fare trading in maniera consapevole.

Come leggere il grafico a candele

L’analisi tecnica si basa sulla lettura dei grafici, i grafici che traducono l’andamento dei mercati sono però molto particolari per cui chi non sapesse come leggerli ci ricaverebbe ben poco; iniziamo subito col dire che questi grafici vengono chiamati “a candela” o più semplicemente candlestick perché il loro profilo ricorda appunto quello di una candela. I grafici a candela esprimono le variazioni di prezzo in una data unità di tempo e ci forniscono (sempre per quel determinato orizzonte temporale) tutte le informazioni sulle oscillazioni di prezzo che si sono verificate. Proviamo quindi ad illustrare nella maniera più semplice come vanno letti questi tipi di grafici.

Grafici candlestick: il corpo della candela

Come possiamo vedere dall’immagine ogni candela può essere colorata o di rosso o di verde; questa è già una prima indicazione sull’andamento del prezzo nell’unità di tempo rappresentata dalla candela. A scanso di equivoci precisiamo che spesso si possono incontrare grafici candlestick in cui le candele che qui abbiamo presentato come verdi vengono colorate di bianco, mentre le candele che noi qui presentiamo come rosse vengono colorate di nero (concettualmente non cambia assolutamente nulla). Detto questo passiamo molto schematicamente, quindi, possiamo dire che:

  1. Le candele rosse: indicano che in quell’unità di tempo il prezzo è sceso
  2. Le candele verdi: indicano che il prezzo è salito

Attraverso la candela possiamo ricavare il prezzo di apertura e chiusura di un determinato asset nell’unità di tempo, e più precisamente:

  1. Nelle candele rosse: il margine superiore indica il prezzo di apertura e quello inferiore il prezzo di chiusura (dato che il prezzo di chiusura è più basso del prezzo di apertura la candela sarà colorata di rosso)
  2. Nelle candele verdi: al contrario il margine superiore indica il prezzo di chiusura mentre quello inferiore il prezzo di apertura (ed ovviamente dato che il prezzo a chiusura e superiore a quello di apertura la candela sarà colorata di verde)

Candlestick : che cosa sono le ombre della candela

Oltre al corpo della candela (che è quello che può assumere una colorazione rossa o verde a seconda che il prezzo di chiusura sia rispettivamente più basso o più alto di quello di apertura) c’è un altro dettaglio importante ai fini dell’analisi tecnica che dobbiamo imparare a leggere e che si chiama ombra. Dal margine superiore e dal margine inferiore di ogni candela, infatti, possiamo veder partire delle linee rette (chiamate appunto ombre) che identificano le oscillazioni massime e minime di un prezzo in quell’unità di tempo; in particolare possiamo schematizzare come segue:

  1. L’ombra superiore: che parte dal margine superiore della candela indica il prezzo massimo che è stato raggiunto nell’unità di tempo ed è espressione delle spinte al rialzo
  2. L’ombra inferiore: parte invece dal margine inferiore della candela ed indica al contrario il prezzo minimo che è stato raggiunto nell’unità di tempo, è espressione delle spinte ribassiste

Cosa sono i pattern

Vengono definiti pattern un insieme di candlestick che assumano una particolare configurazione grafica; i pattern sono segnali importanti che ci dicono se un determinato trend è destinato a continuare o sta per invertirsi. Esistono tantissimi tipi di pattern differenti, per questo motivo eviteremo di riepilogarli qui di seguito tutti, ma magaridedicheremo ai principali pattern uno spazio in un eventuale successivo corso che andremo a realizzare; per adesso limitiamoci a comprendere per bene i concetti fin qui espressi.

Indicatori e oscillatori

Gli indicatori e gli oscillatori di prezzo sono dei segnali estremamente utili nell’analisi tecnica sebbene da soli servano anche loro a poco; in questo corso ci occuperemo di illustrare il funzionamento di alcuni degli strumenti più utili, per adesso però limitiamoci a darne una definizione che possa essere il più semplice possibile per cui definiamo:

  1. Indicatori: non hanno un valore predefinito, tendono a muoversi seguendo una linea di equilibrio, indicano quindi i valori medi di un determinato asset (in termini di volume, prezzo, ampiezza, etc)
  2. Oscillatori: rappresentano graficamente i valori massimi e minimi raggiungibili

Analisi tecnica: conclusioni e riflessioni finali

L’analisi tecnica è fondamentale per fare trading sulle criptovalute con successo tuttavia non bisogna lasciarsi abbagliare dalla promessa di facili e repentini guadagni; le valutazioni che puoi trarre da questo tipo di attività sono tutt’altro che infallibili e una strategia di trading che si fondi esclusivamente sull’analisi tecnica condurrebbe quasi inevitabilmente (fatta eccezione per i talenti naturali) a perdere tutti i propri soldi e a rinunciare (causa sfiducia) alla possibilità di proseguire in questa attività. Ciò che occorre fare è associare all’analisi tecnica la conoscenza e lo studio delle singole criptovalute tentando di sfruttare le notizie e i rumors che possono impattare sul loro valore. Associando tutti questi indicatori sarà quindi possibile fare trading sulle criptovalute guadagnando soldi e riducendo al minimo (che comunque non è zero) il rischio di perderli.

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