Ichimoku cloud: uno strumento fondamentale per il trading di criptovalute

Anche se le Ichimoku cloud possono sembrare estremamente ostiche da comprendere per un neofita questa è sostanzialmente soltanto un’impressione dettata dal fatto che questo strumento riempie il grafico di segni (che a prima vista generano confusione) e soprattutto dal fatto che essendo stato ideato da un giapponese tutta la nomenclatura risulta difficile da apprendere per un italiano e quindi anche la lettura del materiale disponibile online è abbastanza difficile da digerire. In questo post tenterò di aggirare questo tipo di difficoltà utilizzando il più possibile termini che non sono formalmente corretti ma che spero ti aiutino a comprendere più facilmente come leggere le Ichimoku cloud

Introduzione: cosa sono le Ichimoku cloud e come si legge questo indicatore

Sempre per dare merito a chi di dovere diciamo subito che l’ Ichimoku cloud è un indicatore di slancio creato dal giornalista giapponese Goichi Hosoda; lo scopo di questo indicatore è fornire ad ogni trader uno strumento di facile e immediata lettura per cogliere l’andamento del prezzo. Sostanzialmente è costruito utilizzando le medie mobili ma invece di usare i prezzi di chiusura usa i prezzi medi; per quanto mi riguarda le Ichimoku cloud sono uno degli strumenti che utilizzo di più nella mia operatività e da quando ho imparato ad usare questo indicatore sono riuscito ad ottimizzare in maniera importante i miei profitti. Prima di entrare nel vivo del post e di vedere che tipo di segnali possiamo cogliere osservando le ichimoku dobbiamo fornire delle definizioni e comprendere come si legge correttamente questo strumento

Imparare a utilizzare l’indicatore ichimoku cloud

Alleghiamo subito una figura per rendere più semplice la comprensione di quanto andremo a scrivere che, altrimenti, risulterebbe indigeribile

Nel file grafico sono indicati i vari elementi che compongono questo indicatore, di seguito andremo ad illustrarli avendo cura di sostituire i termini in giapponese con degli equivalenti in lingua italiana di modo da renderti più semplice comprendere ciò che troverai nei paragrafi successivi

  1. Kumo: da qui in poi chiamata “nuvola” è quello spazio colorato nella figura; normalmente sulle varie piattaforme puoi notare che la nuvola è colorata di rosso (se in presenza di spinta ribassista) o di verde (se in presenza di spinta rialzista)
  2. Senkou Span A: da qui in poi chiamata semplicemente “SPAN A” identifica uno dei due bordi della nuvola e viene tipicamente evidenziata dal colore verde
  3. Senkou Span B: da qui in poi chiamata semplicemente “SPAN B” identifica il secondo dei due bordi della nuvola e viene tipicamente evidenziata dal colore rosso
  4. Chikou-span: da qui in poi chiamata “linea di ritardo” segue l’andamento dei prezzi proiettata di 26 periodi nel passato.
  5. Tenkan-sen: da qui in poi chiamata “media mobile veloce” è sostanzialmente una media mobile a 9 periodi
  6. Kijun-sen: da qui in poi chiamata “media mobile lenta” è sostanzialmente una media mobile a 26 periodi

Segnali di trading nell’operatività con ichimoku cloud

Una volta acquisiti i concetti appena esposti l’operatività con questo indicatore diventa estremamente semplice, di seguito vado a riepilogare schematicamente quali sono le indicazioni che possiamo ricavare osservando le ichimoku cloud

  1. Incrocio di linee mobili: come abbiamo già visto nei capitoli precedenti l’incrocio delle medie mobili rappresenta sempre un segnale di trading, più specificatamente quando la media mobile veloce taglia la media mobile lenta al rialzo abbiamo un segnale d’acquisto, al contrario se la media mobile veloce taglia al ribasso quella lenta abbiamo un segnale di vendita
  2. La tendenza del prezzo: molto semplicemente quando il prezzo si trova al di sotto della nuvola la tendenza è ribassista, se si trova al di sopra della nuvola la tendenza è rialzista
  3. Supporti e resistenze: se la SPAN A delimita il bordo inferiore della nuvola rappresenta una resistenza, al contrario se delimita il bordo superiore della nuvola rappresenta un supporto; anche le medie mobili rappresentano livelli di supporto e resistenza (soprattutto a breve termine)
  4. Linea di ritardo: è possibile cogliere indicazioni sulla forza del segnale osservando la posizione della linea di ritardo rispetto alla nuvola

Conclusioni

E’ abbastanza normale avere la sensazione di averci capito poco la prima volta che si approccia questo indicatore, tuttavia osservandolo abitualmente diventa sempre più facile imparare a leggerlo correttamente e questo, come detto, migliora sensibilmente la propria capacità di leggere i trend indipendentemente dal fatto che siano rialzisti o ribassisti. Questo strumento associato al MACD permette di sviluppare una strategia di trading ottimale, anche se molto dipende dall’orizzonte temporale su cui ti stai muovendo (concetto che approfondiremo meglio più avanti). Sperando di essere riuscito a rendere il più comprensibile possibile questo capitolo ti do appuntamento al successivo in cui ci occuperemo per la prima volta dell’analisi dei volumi.

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