EMA: Uso delle medie mobili esponenziali nel trading di criptovalute

Di medie mobili ci siamo già occupati nel capitolo precedente relativo al MACD quindi eviterò di ripetere quanto già scritto; ho tentato di strutturare questo corso in maniera organica quindi dovresti sforzarti di leggerlo alla stessa maniera, dal primo all’ultimo capitolo, e se sei troppo pigro per farlo forse dovresti rinunciare all’idea di fare il trader perché la pigrizia e la fretta mal si conciliano con questo tipo di lavoro. Dal momento che le definizioni per comprendere quanto scritto in questo post sono già state fornite nei capitoli precedenti in questo post possiamo passare direttamente a descrivere in cosa consiste una strategia di trading basata su medie mobili esponenziali

Incrocio delle medie mobili esponenziali: la scelta del time frame

Il time frame non è altro che l’orizzonte temporale sul quale decidiamo di operare, in pratica definisce l’unità di tempo sulla singola candela; in un time frame di un’ora, ad esempio, ogni candela indica le variazioni di prezzo avvenute nel corso di un’ora, allo stesso modo un time frame di un giorno significa che ogni candela che vediamo sul grafico rappresenta le variazioni di prezzo nell’arco di 24 ore. Nell’operatività di un trader tanto più largo è il time frame tanto più solidi sono i segnali; questo vale a prescindere dal tipo di strumento che usiamo ma, a mio parere, è ancora più vero quando parliamo di incroci di medie mobili esponenziali, quanto da qui a seguire andremo a vedere, quindi, si rivelerà tanto più corretto quanto più largo è il time frame su cui andiamo ad operare. Per una corretta operatività basata sugli incroci di medie mobili il mio consiglio è di usare time frame a partire dalle 4H a salire.

Settaggio delle medie mobili esponenziali

Puoi settare le tue medie mobili esponenziali come meglio credi, personalmente io tendo ad utilizzare tre EMA a 20, 50 e 100 periodi su time frame 4H e 1D (quattro ore e un giorno, per chi è proprio a digiuno della terminologia); ovviamente ogni trader ha i propri settaggi di preferenza, questi sono i miei, ma vedrai che col tempo svilupperai un tuo stile di trading che con ogni probabilità si discosterà profondamente dal mio.

Segnali di trading con le medie mobili esponenziali

Iniziamo subito col dire che le medie mobili esponenziali ci permettono di definire sommariamente se siamo dentro a una tendenza rialzista o ribassista, se il prezzo si trova sopra la media mobile allora il grafico che osserviamo è bullish, se viceversa si trova al di sotto dell’EMA allora sarà ribassista. Le medie mobili rappresentano anche livelli di supporto e resistenza (a seconda che il mercato sia rialzista o ribassista) e tali livelli si rivelano tanto più solidi quanto più largo è il periodo usato nel settaggio; per intenderci, quindi, una media mobile esponenziale a 100 periodi rappresenta un supporto più solido di una media mobile a 20 periodi e, allo stesso modo, una resistenza più difficile da infrangere. Un primo segnale di trading quindi lo abbiamo in un mercato rialzista quando il prezzo dopo aver toccato un massimo ritraccia andando a toccare l’EMA. Come detto se una media mobile a 100 periodi su un time frame 1D rappresenta un supporto molto solido la stessa media mobile su un time frame a 1H non offre le stesse garanzie. Ed altrettanto ovviamente il supporto offerto da un EMA100 è più solido di uno offerto da un EMA20.

Incroci di medie mobili esponenziali

Un altro segnale di trading importante lo abbiamo quando le medie mobili esponenziali vanno ad incrociarsi tra loro; come abbiamo visto nel capitolo dedicato al MACD se un EMA più veloce (ad esempio quella a 20 periodi) incrocia al rialzo una media mobile più lenta (ad esempio a 50 periodi) siamo in presenza di un segnale d’acquisto. Se l’EMA a 20 periodi taglia al rialzo sia l’EMA a 50 periodi che quella a 100 periodi il segnale di un trend bullish diventa ancora più forte; quando poi anche l’EMA50 taglia al rialzo l’EMA100 siamo in presenza di un trend fortemente rialzista. Tutto questo vale anche al contrario per i trend ribassisti. Un’altra situazione molto interessante per un trader si ha quando abbiamo un primo segnale di acquisto conseguente al taglio al rialzo dell’EMA20 dell’EMA50 col prezzo che inizia a rimbalzare tra il supporto offerto dall’EMA50 e la resistenza costituita dall’EMA100; tecnicamente questa situazione prende il nome di accumulazione, significa che prima o poi il prezzo romperà la resistenza e schizzerà verso l’alto e, quando questo accadrà, si andrà a verificare il taglio dell’EMA20 di entrambe le medie mobili esponenziali più lente e magari, con un po’ di fortuna, anche l’incrocio bullish dell’EMA50 con l’EMA100 che, come detto, è un segnale d’acquisto molto forte.

Conclusioni

Se stai seguendo questo corso sin dal primo capitolo dovresti avere le idee estremamente chiare a questo punto e troverai particolarmente interessante il prossimo capitolo dedicato a uno strumento tra i miei preferiti: le Ichimoku cloud
Se invece non hai seguito in maniera organica questo corso sin dal primo capitolo probabilmente non ci avrai capito quasi nulla, in tal caso metti in pausa l’apprendimento delle medie mobili e riparti dal via sin dal primo capitolo su come si legge un grafico a barre.

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